Cozze alla marinara

Un tipico piatto di mare, profumato e gustoso da preparare solo quando siano disponibili cozze freschissime e carnose. I mesi consigliati dalla tradizione napoletana sono quelli senza "R", mesi in cui sarebbero più piene e gustose. Ottime come antipasto, da accompagnare con croccanti fette tostate di pane.
Preparazione: 

 

  1. Pulite accuratamente le cozze scartando quelle rotte, quelle che galleggiano e quelle aperte. Per prima cosa togliete il bisso (o radice) che le unisce al ceppo centrale sfilandolo dalla parte stretta della cozza verso quela larga. Poi occorre     eliminare  anche gli eventuali 'denti di cane' (molluschi parassiti che si attaccano al guscio in particolare nel caso delle cozze di scoglio), con l'aiuto di un coltello. Ed infine lavatele sotto l'acqua corrente sfregandole tra di loro o aiutandovi con una spugnetta di filo di metallo.
  2. Versate l'olio e l'aglio ( se volete un po' di peperoncino ) in una pentola con i bordi alti e rosolate leggermente per un minuto senza far annerire l'aglio. Si puà aggiungere del peperoncino al soffritto di olio e aglio, per un gusto più deciso e piccante.
  3. Aggiungete le cozze e attendete qualche minuto finché non inizieranno ad aprirsi.
  4. Sfumate con il vino bianco, aggiungete metà del prezzemolo e coprite con un coperchio di vetro.
  5. Attendete ancora qualche minuto. Dopo che tutte le cozze si saranno ben aperte e girate col mestolo di modo che il sughetto le insaporisca in modo ottimale, ma state attenti a non farle "scuocere".
  6. Spolverate con il rimanente prezzemolo tritato.
  7. Guarnite con fette di pane casareccio o velletrano ben tostate oppure leggermente fritte in un velo d'olio
Variazioni: 

Suggerisci le variazioni che conosci di questa ricetta:

Vini consigliati: 

Da abbinare con vini bianchi di medio corpo, oppure con uno spumante. Suggeriti , , , , di sapore asciutto e armonico, che può arricchirsi talvolta di sentori di pesca e di mandorla.

Curiosità e consigli: 

Servite immediatamente, in modo che le cozze ed il sughetto arrivino in tavola ben calde. Se amate il gusto piccante spolverate con pepe o con una punta di peperoncino.

Non mettete in frigo l'eventuale avanzo, le cozze non possono essere conservate e dopo qualche ora  assumono una consistenza  sgradevole.

Si possono aggiungere spicchi di limone per guarnizione.

***

Fu  Vincenzo Corrado cuoco, scrittore, filosofo, letterato, scenografo napoletano a far assurgere le "cozze", fino ad allora considerato piatto povero, a prelibatezza degna di nota nella cucina raffinata. Vincenzo Corrado era un paggio che Don Michele Imperiali (Principe di Modena e Francavilla Fontana, Marchese di Oria e Gentiluomo di camera di S. M. il Re delle due Sicilie) nominò, intuendone le strabilianti doti culinarie, "Capo dei Servizi di Bocca" nel suo partenopeo Palazzo Cellammare. Vincenzo stupì l'aristocrazia europea con lo sfarzo e la fantasia dei suoi banchetti imbanditi con coppe piene di pesci rossi e gabbie dorate, con fringuelli cinguettanti. La straordinaria qualità delle sue preparazioni, ne fecero una sorta di Vatel alla partenopea, e trasformarono il suo ricettario nel primo best-seller gastronomico d'Europa come afferma Antonio Fiore. Vincenzo scrisse nel 1773 "Il cuoco Galante", definito all’epoca un libro di alta cucina e richiesto in tutto il mondo, da altissime autorità e nobili dell'epoca.

Ritratto di admin
Giovedì, Settembre 11, 2014 - 18:55
Difficoltà: 
Tempo preparazione: 
15 minuti
Tempo cottura: 
10 minuti
Costo: 
Dosi per: 
4 persone
Ingredienti: 
  1. Cozze: 2 Kg.
  2. Olio extravergine d'oliva: 5 o 6 cucchiai
  3. Aglio, 2 spicchi
  4. Vino bianco secco, 1/2 bicchiere
  5. Un ciuffo di prezzemolo finemente tritato
  6. Peperoncino fresco tritato q.b.

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